Kilpatrick Executive

Insights

Come le risorse umane alimentano la crescita del business

Approfondimenti esclusivi dei leader aziendali della Toscana.

Si è parlato di imprenditoria, di lavoro e di nuove sfide a Firenze nella Sala Pegaso di Regione Toscana martedì scorso.

Al tavolo, finalmente in presenza, si sono riuniti Fabrizio Bencini Partner di Kon, Gabriele Franceschini Executive Global HR Director di Baker Hughes, Luca Lastrucci CEO e Co-Founder di Powersoft, Giorgio Moretti President e Founder di Dedalus Healthcare System Group. 

L’evento è stato moderato dalla “nostra fiorentina”  Claudia Paoletti Managing Partner di Kilpatrick Executive Search che ha organizzato la giornata insieme a Invest in Tuscany.

 

Dopo tanto tempo in cui, per l’emergenza sanitaria, ci è stato impossibile organizzare eventi dal vivo ed incontrarci di persona, è stato emozionante avere in sala, oltre ai relatori, una rappresentanza di imprenditori, manager e professionisti toscani. 

Nell’organizzazione dell’evento abbiamo comunque portato un po’ di innovazione rispetto a ieri e agito utilizzando una nuova modalità ibrida PHYGITAL, con una piccola platea in presenza e oltre 100 imprenditori e manager collegati in diretta in streaming dai propri uffici o dalle proprie case. Dai risultati ottenuti ci viene da pensare che questo è solo l’inizio di una nuova modalità di organizzare eventi per il futuro. 

 

Il mercato del lavoro in Toscana dopo l’apice della pandemia

L’apertura dei lavori è stata fatta dai padroni di casa nella persona di Filippo Giabbani di Invest In Tuscany Responsabile Settore attività internazionali e di attrazione degli investimenti di Regione Toscana che, oltre a spiegarci nel dettaglio il ruolo delle Regione per l’attrazione degli investimenti sul territorio e per la gestione di quelle esistenti (ad oggi più di 780 realtà a partecipazione estera sul territorio) ci ha dato un cenno concreto di ciò che sta succedendo nella nostra regione anche sulla base dell’aggiornamento IRPET, l’istituto di programmazione economica della Regione, appena presentata che racconta di una crescita della produzione industriale sul territorio superiore rispetto ad altre regioni trainata dall’export ma anche dal consumo interno. Pur mancando all’appello rispetto al 2019 circa 8,000 posti di lavoro si sta ricreando occupazione e assistiamo ad un netto miglioramento del mercato del lavoro. Questi elementi parlano, auspicabilmente, di una uscita dalla crisi più veloce del previsto.

Anche dal rapporto Export di Sace vi sono indicazioni positive che creano fiducia, nel 2021 la crescita dell’export in Toscana è a due cifre trainata da beni di investimento, alimentari e beni intermedi. 

 

Dopo le belle notizie, Giabbani ha parlato anche dell’Eurobarometro presentato a Bruxelles che, purtroppo invece, dichiara un buco delle finanze delle Regioni di 180 miliardi sicuramente dovuto ai ristori ma anche al crollo delle entrate fiscali. Da ciò si deduce che, quasi sicuramente, l’intervento pubblico in futuro verrà meno e consiglia alle aziende di cogliere le opportunità che ci sono sul tavolo in questo momento. Oltre il 50% delle risorse stanziate sono focalizzate verso l’innovazione e la modernizzazione del sistema industriale e verso le transizioni climatiche e digitali. Questa è una opportunità per molte realtà ma dobbiamo essere consapevoli che comporterà anche delle cadute su alcune realtà che operano nella filiera del “non green”.

 

Dopo questa interessante apertura l’evento è entrato nel vivo guidato da Claudia Paoletti di Kilpatrick, moderatrice, che ha sottolineato la volontà degli organizzatori di mettere intorno al tavolo figure di spicco del mondo aziendale toscano provenienti da realtà di stampo diverso in modo da portare in sala e nelle case dei partecipanti spunti, idee, confronto e una sana contaminazione di mestieri e settori.

 

Dalla Toscana al mondo: l’importanza dell’HR per la crescita dell’azienda

Giorgio Moretti ha portato sul tavolo la propria storia che lo ha visto guidare una realtà, quella di Dedalus leader nell’ambito dell’informatica sanitaria, da zero alle 6200 persone di oggi nel mondo passando tramite acquisizioni e momenti di forte cambiamento. Ci ha parlato delle varie fasi che ha vissuto l’azienda e che l’ha portata ad internazionalizzarsi, ad aprirsi ad investitori esterni e, conseguentemente, a managerializzarsi. Moretti ha già fatto grosse operazioni di attrazione sul territorio toscano di Manager con competenze nuove e adeguate a dove l’azienda voleva andare oggi e domani ed ha potuto mettere sul tavolo la propria esperienza ed i propri consigli anche aprendosi al rientro di cervelli italiani dall’estero. Ha sottolineato anche l’importanza di avere seconde linee adeguate che sono le figure più difficili da attrarre e da trattenere.

 

Gabriele Franceschini ci ha portato il punto di vista del ruolo di Direttore Risorse Umane in una realtà strutturata multinazionale ma molto radicata sul territorio Toscano, Baker Hughes. Il cambiamento negli ultimi anni è stato così forte che Gabriele ci ha tenuto a raccontare le novità del gruppo, il cambio di nome e di governance, il cambio di pelle nel reindirizzamento del business verso nuove tecnologie per un futuro energetico più pulito, sicuro ed efficiente.

E’ stato interessante ascoltare quanto sono cambiate le competenze necessarie per virare e quanto il ruolo della funzione delle risorse umane sia diventato chiave per la strategia aziendale. Gabriele ci ha tenuto a sottolineare quanto il ruolo sia indispensabile e strategico anche in realtà di dimensioni minori sul territorio.

 

Un gioiello toscano

Luca Lastrucci rappresenta Powersoft, azienda toscana quotata dinamica e trainante leader nei sistemi di amplificazione audio professionali impiegati per i grandi concerti ed eventi privati e pubblici. Ci siamo fatti trasportare dalla storia di questa realtà nata in un garage da imprenditori fiorentini neolaureati ed appassionati di musica che, negli anni, hanno saputo osare e contornarsi delle persone giuste per poter crescere ed innovare. Abbiamo conosciuto meglio un’azienda gioiello toscana con un  95% di vendite all’estero, 8% dei ricavi reinvestiti in ricerca e sviluppo e premio come influencer del settore audio professionale a livello mondiale.

 

La “ricetta” per un progetto imprenditoriale di successo

Infine Fabrizio Bencini di Kon nel panel di relatori ha vestito i panni della società di advisory finanziaria che supporta gli imprenditori che si preparano ad aprirsi al mercato finanziario esterno od alla quotazione ma anche la fase di valutazione  per le acquisizioni societarie. Fabrizio ci ha trasmesso la “ricetta” per la buona riuscita di un progetto imprenditoriale: avere una strategia chiara, una finanza ben strutturata e abbondante, avere risorse umane adeguate e coerenti con le idee per il futuro.

 

‘Made in Tuscany’ 

L’evento si è poi concentrato maggiormente sul territorio Toscano per capire meglio le opportunità e le difficoltà, la forte attrattività del “made in Tuscany”, il disallineamento di competenze e salariale, la penuria di grosse imprese e quindi di conseguenza di scuole manageriali di processo che sfornino un capitale umano con competenze adeguate a dove sta andando il mondo. E’ stato toccato anche il tema giovani e lo scollamento che spesso c’è fra mondo universitario e mondo aziendale e l’importanza di fare cultura sui giovani già dalle scuole superiori per allinearli al mondo esterno e non perdere cervelli toscani.

 

I settori pubblico e privato devono lavorare insieme per costruire un futuro di successo

Paolo Tedeschi ha chiuso i lavori raccogliendo le varie sollecitazioni arrivate dalla giornata. Ha riconosciuto il valore del far dialogare il privato con il pubblico. Ha fatto esempi pratici, anche riferiti alle aziende presenti in sala, di come l’amministrazione può supportare le richieste dell’azienda, i passi avanti fatti negli ultimi anni e le opportunità da capitalizzare. Le storie di successo in Toscana ci sono e creano migliaia di posti di lavoro ma vanno costruite e coltivate insieme.

 

Tedeschi ha concluso con due provocazioni:

 

  • Sul fattore Risorse Umane ha chiesto a Kilpatrick Executive Search di portare a Regione Toscana  i mismatch fra le cose che ci chiedono le aziende e ciò che troviamo sul territorio da un punto di vista di capitale umano.  E’ infatti necessario capire e avere consigli e suggerimenti direttamente dalle persone che si occupano della materia sul territorio. 
  • Ha chiesto alle aziende di poter organizzare dei tavoli di confronto pubblico / privato. Un confronto serrato fra soggetti pubblici e privati è utile per velocizzare i tempi e per generare risultati. Prendendo spunto da esperienze pregresse è infatti più facile far nascere progetti lavorando a quattro mani anche prevedendo, nel caso, di accompagnarli, con finanziamenti nazionali.

 

Riteniamo il tavolo di lavoro ben riuscito avendo generato ottimi spunti su cui lavorare in futuro nell’ottica di una collaborazione stretta fra aziende toscane e Regione. Da parte di Kilpatrick accettiamo di buon grado la proposta di Paolo Tedeschi di provare a ragionare, insieme agli HR Director locali, sui mismatch fra domanda e offerta di lavoro sul territorio per quanto riguarda la figura di Manager.

 

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