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  • NEXT di Kilpatrick Executive in Bonfiglioli: leadership globale, culture del lavoro e sfide internazionali

    NEXT di Kilpatrick Executive in Bonfiglioli: leadership globale, culture del lavoro e sfide internazionali

    NEXT di Kilpatrick Executive in Bonfiglioli: leadership globale, culture del lavoro e sfide internazionali

    Il 18 febbraio 2026, presso la sede centrale del Gruppo Bonfiglioli a Calderara di Reno (Bologna), si è svolta la prima edizione 2026 di NEXT, la tavola rotonda firmata Kilpatrick Executive dedicata al dialogo tra CEO, HR Director e leader d’impresa sui temi della leadership internazionale, della gestione interculturale e dello sviluppo organizzativo nei mercati globali.

     

    Ospitato in uno spazio che rappresenta concretamente sostenibilità, innovazione ed eccellenza industriale, l’incontro ha riunito manager con esperienze dirette in Europa, America, Asia, Medio Oriente e Africa, offrendo una panoramica concreta e operativa sulle dinamiche culturali che influenzano selezione, retention, governance e crescita internazionale.

    Tavola rotonda NEXT 2026 di Kilpatrick Executive presso Bonfiglioli a Bologna su leadership globale, gestione interculturale e sfide internazionali tra CEO e HR Director.

    Bonfiglioli: innovazione industriale e visione globale

    Ad aprire i lavori è stata Sonia Bonfiglioli, President & CEO di Bonfiglioli Group, che ha accolto gli ospiti sottolineando il valore di momenti di confronto “utili”, capaci di trasformarsi in strumenti concreti per decisioni manageriali più consapevoli. Bonfiglioli è oggi uno dei principali player globali nei sistemi di trasmissione di potenza e soluzioni per l’automazione industriale, con una presenza consolidata nei mercati internazionali e una forte attenzione alla sostenibilità e all’innovazione tecnologica. La scelta di ospitare NEXT nella sede di Calderara di Reno ha rappresentato un segnale coerente con il tema centrale dell’incontro: come guidare organizzazioni complesse in contesti culturali differenti.

    NEXT: tre anni di dialogo tra leadership e cultura organizzativa

    Da tre anni, NEXT di Kilpatrick Executive crea uno spazio di confronto riservato e qualificato tra imprenditori e leader HR.

     

    L’edizione 2026 è stata moderata, come nelle precedenti, da Francesca Chialà, sociologa, regista, artista, TED speaker, business coach ed executive trainer, che ha guidato la conversazione con un approccio pragmatico e orientato all’esperienza concreta: meno teoria, più casi reali, meno stereotipi e più consapevolezza delle implicazioni operative.

     

    Al tavolo hanno partecipato Marco Mossuto di Bonfiglioli, María de los Angeles Arriola Aguirre del Consolato Generale del Messico a Milano, Gian Luca Dellepiane di OVS S.p.A., Alessandro Camilleri del Gruppo HERA, Renato Gargiulo di Bonfiglioli, Paola Musuraca di GVS Filter Technology, Luca Bauckneht di FAAC Technologies, Andrea Rossi di Bonfiglioli, Andrea Franco di Marelli, Elena Bonanni di Baker Hughes, Luca Scapolo di F.lli De Cecco, Mariano Leone di Alfasigma, Simone Piana di Doble Engineering e Cristina Spagna di Kilpatrick Executive.

    Leadership globale: cosa cambia davvero nei diversi contesti culturali?

    L’incontro ha offerto una panoramica articolata su diversi mercati internazionali, mettendo in luce come la gestione delle persone rappresenti la vera chiave dell’internazionalizzazione.

    India: relazione, rispetto e visione di lungo periodo

    È emerso un contesto caratterizzato da forte orientamento relazionale, struttura organizzativa definita e grande attenzione al rispetto dei ruoli. La costruzione della fiducia e la coerenza nel tempo risultano determinanti per la retention e la stabilità organizzativa.

    Stati Uniti: competitività e dinamismo del capitale umano

    Nel mercato statunitense, altamente competitivo, il capitale umano è una leva strategica cruciale. L’attenzione si concentra sulla capacità di attrarre talenti qualificati e integrarli rapidamente in organizzazioni orientate ai risultati e alla performance.

    Cina: relazioni, continuità e visione strategica

    Nel contesto cinese, la costruzione di relazioni solide e durature rimane centrale. Fiducia, presenza costante e comprensione del contesto culturale incidono significativamente sui processi decisionali e negoziali.

    Corea del Sud: disciplina e alta preparazione tecnica

    La Corea del Sud è stata descritta come un ecosistema altamente orientato alla performance industriale, con un capitale umano tecnico molto qualificato e una cultura del lavoro strutturata.

    Brasile ed Emirati Arabi: complessità e multiculturalità

    In Brasile convivono dinamiche sociali articolate e forte energia imprenditoriale. Gli Emirati Arabi rappresentano invece un hub multiculturale in cui tradizione e innovazione coesistono, con modelli organizzativi influenzati dalla composizione internazionale della forza lavoro.

    Sud Africa: potenziale industriale e attenzione ai processi

    Il Sud Africa presenta opportunità significative in diversi settori industriali. Particolare attenzione è emersa rispetto ai processi HR, caratterizzati da formalizzazione e attenzione alla tracciabilità per garantire trasparenza e meritocrazia.

    Europa Centro-Orientale: competenza e pragmatismo

    Nei Paesi dell’Europa centro-orientale emergono competenze tecniche solide, orientamento al risultato e approcci culturali differenti nella gestione dell’autorità, dell’autonomia e della comunicazione.

    Il focus finale: il Messico come ponte strategico

    La sessione si è conclusa con l’intervento del Console del Messico in Italia, che ha offerto una panoramica sul Paese come piattaforma industriale e di talenti: popolazione giovane, forte presenza di profili tecnici e ingegneristici e ruolo strategico come ponte verso gli Stati Uniti. Un contesto che conferma il crescente interesse delle imprese europee verso il Nord America.

    Il contributo di Kilpatrick Executive: imprenditorialità e presenza diretta nei mercati

    Nel corso della discussione, Cristina Spagna, CEO di Kilpatrick Executive, ha condiviso l’esperienza diretta dell’azienda nei mercati internazionali.

     

    Kilpatrick Executive nasce in Italia e, nel tempo, ha accompagnato i propri clienti nei loro percorsi di espansione globale, scegliendo di investire in prima persona nei mercati strategici. Oggi il gruppo opera direttamente negli Stati Uniti, in Messico, in Turchia, in India, nell’area ASEAN (Thailandia e Singapore), in Cina e in Medio Oriente, con una recente rappresentanza a Dubai. In Europa, la presenza si estende attraverso Italia, Svizzera, Paesi Nordici, Germania e Francia, rafforzando una visione realmente internazionale e integrata.

     

    Un percorso costruito seguendo le aziende clienti nei loro processi di internazionalizzazione, con l’obiettivo di offrire executive search e leadership advisory coerenti con le specificità culturali di ciascun mercato.

     

    L’approccio di Kilpatrick Executive si basa su un principio chiave: l’internazionalizzazione non è standardizzazione. È capacità di leggere le differenze, comprendere i contesti e tradurli in scelte di leadership efficaci.

    Il messaggio chiave di NEXT 2026

    Se un filo conduttore ha attraversato l’intero confronto, è questo: la globalizzazione non elimina le differenze culturali, le rende più visibili e strategiche.

     

    Relazioni, compliance, modelli gerarchici, dinamiche decisionali, aspettative di carriera e gestione del tempo variano da Paese a Paese. Per questo motivo, la leadership internazionale richiede consapevolezza interculturale, capacità di adattamento e una solida strategia di talent acquisition.

     

    NEXT ha confermato la propria missione: creare un luogo di dialogo concreto tra leader che vivono quotidianamente la complessità globale e che trasformano le differenze culturali in opportunità di crescita.

    Reclutamento Specializzato

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    Specialized Recruitment

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  • Calibrazione e Validazione: Chiave nel Life Science

    Calibrazione e Validazione: Chiave nel Life Science

    Calibrazione e Validazione: Chiave nel Life Science

    La industria de las ciencias de la vida depende de equipos y maquinaria que desempeñan un papel fundamental en la fabricación de productos médicos de alta calidad y conformes con los estándares definidos para uso humano y veterinario. 

    Desde la fabricación farmacéutica hasta la biotecnología y el diagnóstico clínico, estos equipos cumplen funciones clave en etapas críticas del proceso de producción, incluyendo la formulación de medicamentos, el bioprocesamiento, el envasado estéril y las pruebas de laboratorio. Con el auge de la automatización y el aprendizaje automático basado en inteligencia artificial, la fabricación en ciencias de la vida está adoptando de manera generalizada equipos y sistemas automatizados avanzados que mejoran la precisión, la eficiencia y la escalabilidad, reduciendo al mismo tiempo los errores humanos y los costes operativos.

    A pesar de estos avances impresionantes en la tecnología de fabricación, la calificación y validación de los equipos siempre ha sido y seguirá siendo una prioridad máxima para la industria, a fin de garantizar que los equipos funcionen según lo previsto y produzcan resultados que cumplan la normativa y sean de alta calidad. Independientemente del sector, las incoherencias y los fallos de los equipos en cualquier ámbito de las ciencias de la vida pueden tener graves repercusiones, como comprometer la integridad del producto, retrasos en la producción, costosos contratiempos regulatorios y, lo que es peor, daños a la salud humana o animal.

    Para prevenir estos escenarios, las empresas farmacéuticas deben dar máxima prioridad a la calificación y validación rigurosa de sus equipos, con el fin de mitigar riesgos y garantizar que todos los equipos en uso operen en su máximo rendimiento y cumplan con todos los requerimientos de cumplimiento normativo.

    A diferencia de lo que comúnmente se entiende, aunque la calificación es parte de la validación, ambos son procesos distintos, cada uno con su propia definición y alcance.
    Según las GMP de la UE:

    • Calificación: Es la acción de demostrar que un equipo funciona correctamente y realmente produce los resultados esperados.
    • Validación: Es la acción de demostrar, conforme a los principios de las Buenas Prácticas de Manufactura, que cualquier procedimiento, proceso, equipo, material, actividad o sistema realmente conduce a los resultados esperados. En ocasiones, el término validación se amplía para incluir el concepto de calificación.

    Por lo tanto, para que un equipo pueda considerarse validado, primero debe pasar por la fase de calificación. De ahí que el término calificación se incluya con frecuencia dentro del concepto de validación.

    Tanto la validación como la calificación de equipos desempeñan un papel clave en la fabricación farmacéutica y en industrias relacionadas, ya que establecen una base confiable para la producción, minimizando el riesgo de incumplimiento normativo para los fabricantes y garantizando la seguridad de los pacientes a través de la producción constante de productos de alta calidad.

    Es un requisito de las GMP que los fabricantes controlen los aspectos críticos de sus operaciones particulares mediante la calificación y la validación a lo largo del ciclo de vida del producto y del proceso.  Según el Anexo 15 de las GMP y la ISPE Baseline® Guide: Volume 5, la calificación de equipos es el proceso de garantizar que los equipos instalados operen y funcionen conforme a su uso previsto.

    Las actividades de calificación deben considerar todas las etapas, desde el desarrollo inicial de la especificación de requisitos del usuario hasta el final del uso del equipo. Este proceso se divide en cuatro fases clave: Calificación de Diseño (DQ), Calificación de la Instalación (IQ), Calificación Operativa (OQ) y Calificación de Desempeño (PQ), sin perder de vista la importancia FAT y SAT, que se abordará más adelante.  

    1.   Fase de Calificación de Diseño (Design Qualification, DQ): 

      Como primera fase del proceso de calificación, esta etapa garantiza que el equipo ha sido diseñado para cumplir con todas las especificaciones requeridas y los estándares regulatorios. Se inspeccionan todos los aspectos del equipo para confirmar que el diseño se alinea con su finalidad prevista, los requisitos de seguridad y el cumplimiento de la normativa aplicable.

    2. Fase de Calificación de la Instalación (Installation Qualification, IQ):

      En esta fase se verifica que la instalación del equipo se ha realizado correctamente, asegurando que todos los componentes están en su lugar, han sido instalados según las especificaciones del fabricante y están listos para su uso.  

       

    3. Fase de Calificación Operativa (Operational Qualification, OQ):

      Durante esta fase, se comprueba que el equipo funciona según lo previsto en condiciones normales de operación. Se realizan una serie de pruebas basadas en criterios predefinidos para garantizar que el equipo opera de manera eficiente y confiable durante su uso habitual.

    4. Fase de Calificación de Desempeño (Performance Qualification, PQ):

      Esta fase final confirma que el equipo opera de manera consistente, con un rendimiento óptimo y dentro de los parámetros de producción especificados. Además de garantizar que el equipo ofrece resultados fiables, esta fase también verifica que se mantenga la calidad del producto y el cumplimiento de las normativas regulatorias en condiciones normales de producción. 

      Normalmente, la PQ debe realizarse tras haber completado con éxito la IQ y la OQ. Sin embargo, en algunos casos puede ser conveniente realizarla junto con la OQ o la validación del proceso

      Si, por el contrario, nos referimos a la validación de equipos, hablamos de verificar la reproducibilidad de sus resultados ya sea por sí mismos o dentro de un proceso de producción, con lo cual hablaremos de validación de proceso y la validación de equipos estará incluida dentro de dicha validación. La validación del proceso puede definirse como la prueba documentada de que el proceso, operado dentro de los parámetros establecidos, puede funcionar de forma eficaz y reproducible para producir un medicamento que cumpla sus especificaciones y atributos de calidad predeterminados (ICH Q7). 

      La validación de equipos debe establecer que los parámetros críticos del proceso que se han verificado en cada etapa de calificación, que se consideran importantes para garantizar el estado validado y la calidad aceptable del producto, pueden ser cumplidos de forma consistente por el proceso..

       

    5. FAT y SAT como componentes clave de la calificación de equipos:

      Las pruebas Factory Acceptance Test (FAT) y Site Acceptance Test (SAT) son dos fases esenciales en los procesos de fabricación y puesta en marcha de equipos, desempeñando un papel fundamental en sectores altamente regulados como el farmacéutico, el de productos sanitarios y el de fabricación clínica

      Estas pruebas, que forman parte del ciclo de vida de la calificación y deben incluirse desde el inicio en el Plan Maestro de Validación (Validation Master Plan, VMP), están diseñados para verificar que el equipo cumple con los requisitos tanto del cliente como de las normativas regulatorias. Mientras que FAT se realiza en las instalaciones del fabricante antes del envío, asegurando que el equipo cumple con los requisitos del cliente y las regulaciones aplicables. SAT, en cambio, se lleva a cabo en el sitio de instalación para confirmar que el equipo funciona correctamente y detectar posibles daños ocurridos durante el transporte.

      Lo que hace que estos pasos de calificación sean eficaces y pilares clave de la calificación de equipos es que ayudan a identificar problemas con antelación y ahorran tiempo y costes al garantizar que todo está en orden antes incluso de que comience la instalación. Este enfoque proactivo optimiza el proceso al proporcionar actividades documentadas para apoyar futuras etapas de calificación como IQ y OQ, lo que reduce la redundancia y ahorra aún más tiempo. A pesar de que las pruebas FAT son más detalladas y complejas que las SAT, ambas desempeñan un papel importante en el proceso de validación y calificación de los equipos. No debe elegirse una en lugar de la otra, ya que son complementarias. 

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